lunedì 23 giugno 2008

Bubbly evening



L'amaca sciaborda qua e là, leggera come una piuma bianca sospesa sull'erba.

Il cane dorme sotto di me ed ogni tanto si stiracchia impuntando le zampe sulla mia schiena: sembra sul serio che lo faccia per dondolarmi, che ridere... 

Ho la fortuna che il sole tramonta proprio dietro quella collina, esattamente di fronte a casa mia, e tutte le sere me lo godo finchè non affonda dietro i campi crepati dall'arsura di questa estate arrivata di colpo.

Sto ascoltando "Bubbly" di Colbie Caillat, è una canzone che mi ha passato la Giugiù ed è in perfetta armonia con l'atmosfera da sera d'estate. 
E' delicatissima, l'ascolto ad ogni tramonto e penso a cosa starà facendo quella matta laggiù, a cavalcioni sul naso dell'oceano.

Poi ascolto "Tocca toccami" di Siusy Blady e se non sto attenta dal gran ridere stramazzo addosso alla Smilla. Inutile dire che anche questa è un lascito della Giugiù, egregiamente nel suo stile. 
Ieri la mia vicina si è scusata tanto ma, me lo doveva proprio dire, l'altra sera si era incantata a guardarmi: lei appostata sul suo balcone ed io che guardavo le canne di bambù frusciare al vento e ridevo di gusto da sola. Si figuri signora, mia madre ancora non si capacita... 
"Ma si può sapere cos'hai da ridere?"
- No nulla, la Giulia...
"Mah. A me sembri scema."
Sarà, ma almeno sono allegra.

Perchè la Giugiù è l'unica persona che mi fa ridere anche se non c'è.
Ridi anche se l'hai sentita al telefono solo una volta, ridi anche se non l'hai mai vista.
E' una gran cosa Msn, l'ho sempre detto io.

Chissà se ho dato spettacolo al vicinato anche stasera, mentre scrivevo questo post pirateggiando la connessione wireless non protetta del dirimpettaio (a special thanks to).

Chissà se starà già dormendo sull'atollo?

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